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TECNOLOGIE

Raffreddamento elastocalorico, HKUST elimina il degrado dopo un milione di cicli

18 Settembre 2026 · Redazione · Uomini & Imprese TV
Raffreddamento elastocalorico, HKUST elimina il degrado dopo un milione di cicli

Una delle alternative più promettenti ai tradizionali sistemi di refrigerazione compie un passo verso l’impiego reale. Un gruppo della Hong Kong University of Science and Technology ha sviluppato un dispositivo elastocalorico che combina potenza di raffreddamento, ampiezza del salto termico e durata operativa.

Il sistema utilizza una lega TiNiCuCo e una struttura a doppio strato di alette. Secondo i risultati comunicati dall’università, il prototipo ha raggiunto 400 watt di potenza frigorifera e una differenza di temperatura di 41 kelvin. Dopo un milione di cicli non è stato rilevato degrado funzionale; il materiale refrigerante ha inoltre superato prove accelerate equivalenti a 100 milioni di cicli.

Perché conta la durata

La tecnologia elastocalorica sfrutta il calore assorbito o rilasciato da leghe a memoria di forma quando vengono sottoposte a sollecitazioni meccaniche. Il principio consente di evitare i gas refrigeranti convenzionali, ma la fatica dei materiali è stata finora uno degli ostacoli principali alla scalabilità.

Il lavoro di HKUST affronta proprio questo limite. La combinazione tra composizione della lega, geometria dello scambio termico e progettazione del dispositivo punta a garantire prestazioni ripetibili nel tempo, requisito indispensabile per passare dalla dimostrazione di laboratorio a sistemi destinati a edifici, industria e altre applicazioni di raffreddamento.

I risultati scientifici sono stati pubblicati sulla rivista Joule. La prossima prova decisiva sarà integrare questa architettura in impianti completi, valutarne l’efficienza energetica su cicli di utilizzo reali e verificarne costi e producibilità su scala industriale.

Fonte originaria: Hong Kong University of Science and Technology, 18 settembre 2026.

Roberto Vecchi – Redazione Uomini & Imprese

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