Prysmian porta l’alluminio a basse emissioni nei data center di Amazon

Prysmian porta una nuova soluzione industriale nella corsa alla crescita dei data center: i cavi elettrici realizzati con alluminio ELYSIS saranno installati in un data center Amazon in Ohio. È, secondo l’azienda, il primo impiego noto in un data center di alluminio prodotto con tecnologia di fusione ad anodo inerte.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Prysmian, Rio Tinto e Amazon. La tecnologia ELYSIS sostituisce i tradizionali anodi di carbonio nel processo di fusione dell’alluminio e, nella fase di smelting, non genera emissioni dirette di gas serra: il sottoprodotto è ossigeno.
I cavi saranno prodotti nello stabilimento Prysmian di Sedalia, nel Missouri, utilizzando alluminio fornito da Rio Tinto e prodotto in Québec con energia idroelettrica, compresa la quota ottenuta con tecnologia ELYSIS. Wesco supporterà distribuzione e consegna al sito.
La notizia è significativa anche oltre il singolo progetto. La crescita dell’intelligenza artificiale, del cloud e dei data center sta aumentando rapidamente la domanda di infrastrutture elettriche; intervenire sull’impronta carbonica dei materiali di base significa spostare il tema della sostenibilità a monte della catena industriale.
Per Prysmian l’operazione si inserisce nell’obiettivo di raggiungere il net zero sulle emissioni Scope 1, 2 e 3 entro il 2035 e di portare oltre il 55% dei ricavi a soluzioni legate alla sostenibilità entro il 2028.
Fonte originaria: Prysmian, comunicato stampa del 18 settembre 2026, “Breakthrough low-carbon aluminum cables reduce the carbon footprint of AI infrastructure”.
Roberto Vecchi – Redazione Uomini & Imprese
