Leonardo porta il fotovoltaico in 20 siti: oltre il 10% dell’energia sarà autoprodotta

Leonardo accelera sull’autoproduzione di energia rinnovabile con un programma fotovoltaico che coinvolge 20 siti del Gruppo in Italia. La capacità complessiva prevista è di circa 43 MW: una volta a regime, gli impianti dovrebbero generare approssimativamente 55 GWh all’anno, sufficienti a coprire oltre il 10% dei consumi energetici annuali dell’azienda nel Paese.
Il progetto, realizzato da Leonardo Global Solutions insieme a operatori del settore energetico, è già avanzato: il 64% della capacità totale risulta operativo e il completamento delle installazioni rimanenti è programmato entro la fine del 2026. Secondo i dati diffusi dal Gruppo, l’energia prodotta consentirà di evitare circa 13.000 tonnellate di emissioni di CO₂ ogni anno.
Un’infrastruttura distribuita nei siti industriali
La scelta di distribuire la produzione su più stabilimenti lega la transizione energetica alla continuità operativa. Leonardo punta infatti a ridurre l’esposizione alla volatilità dei mercati dell’energia, diversificare le fonti di approvvigionamento e sostenere la crescita industriale senza far aumentare nello stesso modo consumi e impatti ambientali.
Il caso più rilevante è quello di Nola, in provincia di Napoli. Qui è stato realizzato un impianto fotovoltaico da 9,8 MW, composto da oltre 24.000 pannelli installati su una superficie lorda di circa 80.000 metri quadrati. La produzione prevista corrisponde a circa il 24% del fabbisogno energetico del sito e, in termini comparativi, al consumo annuale di più di 4.000 famiglie.
Il programma italiano si inserisce in un percorso più ampio. Iniziative analoghe sono previste anche in altri siti del Gruppo, tra cui quelli in Polonia, Regno Unito e Stati Uniti. Il denominatore comune è la trasformazione degli stabilimenti in infrastrutture capaci di contribuire direttamente alla propria sicurezza energetica.
Dai pannelli all’efficienza dell’illuminazione
Accanto all’autoproduzione, Leonardo ha completato il programma “LED Lighting Full Potential”, con l’installazione di circa 125.000 corpi illuminanti ad alta efficienza. L’investimento complessivo è pari a circa 31 milioni di euro. La società stima un risparmio energetico equivalente al 7% dei consumi del Gruppo in Italia e una riduzione aggiuntiva di circa 10.000 tonnellate di CO₂ all’anno.
L’intervento sull’illuminazione non riguarda soltanto i consumi: l’adozione dei LED viene collegata anche al miglioramento del comfort visivo e della qualità degli ambienti di lavoro. È un esempio di come l’efficienza possa diventare una leva operativa, non un capitolo separato dalla produzione.
Energia, competitività e filiera
Il programma è parte del Piano di Sostenibilità e del Transition Plan di Leonardo. L’azienda collega gli investimenti alla necessità di rafforzare la resilienza del proprio sistema industriale mentre cresce la domanda di energia prevista dal nuovo Piano Industriale.
Il perimetro non si ferma ai siti produttivi. Leonardo prevede anche iniziative di formazione e supporto rivolte alla catena di fornitura, con l’obiettivo di diffondere pratiche di efficienza e decarbonizzazione lungo la filiera. Il passaggio decisivo sarà misurare nel tempo la produzione effettiva degli impianti e verificare quanto la capacità installata riuscirà a incidere sui consumi reali dei diversi stabilimenti.
Fonte originaria: Leonardo, “Over 10% of the Group’s energy consumption in Italy to be self-generated”, 22 ottobre 2026.
Foto: Leonardo.
Roberto Vecchi – Redazione Uomini & Imprese
