Comau porta il collaudo industriale delle batterie dentro il laboratorio

Comau ha consegnato al National Institute of Chemistry di Lubiana una piattaforma semiautomatica per la formazione e il test delle celle batteria. Il progetto porta in laboratorio processi, sicurezza e ripetibilità tipici dell’industria, mantenendo però la flessibilità necessaria alla ricerca.
Il sistema può gestire celle cilindriche, prismatiche e pouch su una base comune, adattandosi a dimensioni, chimiche e livelli di potenza differenti. Dieci camere climatiche permettono di eseguire prove tra -20 e +60 °C, affiancate da ambienti a temperatura controllata per i test di durata.
Un ponte tra ricerca e produzione
La formazione è una fase decisiva nella vita di una cella: i primi cicli elettrochimici ne stabilizzano il comportamento e richiedono misure accurate. Standardizzare posizionamento, cablaggi e connessioni consente ai ricercatori di confrontare materiali e configurazioni con condizioni più vicine a quelle industriali.
Le connessioni remote riducono gli interventi manuali e i rischi elettrici, mentre supporti personalizzabili realizzati in stampa 3D permettono di riconfigurare le attrezzature. La piattaforma risponde ai requisiti EUCAR e include un sistema antincendio.
Il segnale per la filiera è chiaro: la capacità di trasferire una chimica promettente dal banco di prova a una produzione affidabile dipende sempre più da infrastrutture di validazione condivise. Il laboratorio sloveno, aperto a utenti accademici e industriali, potrà così sostenere programmi europei di ricerca e sviluppo sulle batterie con cicli di prova controllati e ripetibili.
Fonte originaria: Comau, 22 settembre 2026.
Roberto Vecchi – Redazione Uomini & Imprese
