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MADRO, il drone marino autonomo del CNR pronto alle prime missioni scientifiche

31 Ottobre 2026 · Redazione · Uomini & Imprese TV
MADRO, il drone marino autonomo del CNR pronto alle prime missioni scientifiche

Un veicolo autonomo di superficie progettato per la ricerca e il monitoraggio di mari, laghi e acque interne è pronto a imbarcare i primi strumenti scientifici. Si chiama MADRO ed è stato sviluppato dall’Istituto di Ingegneria del Mare del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR-INM) insieme a Laser Navigation srl.

I primi test sul lago d’Iseo

Il prototipo ha completato le prime prove in acqua sul lago d’Iseo tra il 29 settembre e il 1° ottobre 2026. Nei tre giorni di attività ha raccolto 6,3 ore di dati e percorso complessivamente 11,6 chilometri. Durante i test il gruppo di lavoro ha messo a punto l’autopilota e ha condotto missioni autonome fino a 1,5 chilometri dalla stazione di controllo.

Il sistema di comunicazione utilizza un collegamento radio Wi-Fi che può passare alla rete 4G. Alla velocità di due metri al secondo, la deviazione quadratica media rispetto alla rotta programmata è stata di un metro: un risultato che prepara la piattaforma alle prime campagne con carichi scientifici.

Una piattaforma modulare per la ricerca

MADRO è un monoscafo modulare lungo 2,70 metri e largo 1,50, realizzato in polietilene ad alta densità. Ha un pescaggio di 40 centimetri, due propulsori elettrici da un kilowatt e una batteria da 5,6 chilowattora. L’autonomia dichiarata varia da quattro a sei ore, in funzione della velocità.

Il veicolo può seguire autonomamente una sequenza di punti prestabiliti, con teleoperazione e radiocomando manuale disponibili come modalità di riserva. Un lidar tridimensionale, due telecamere fisheye con visione a 360 gradi e un sistema di calcolo basato sull’intelligenza artificiale consentono di rilevare ostacoli e riconoscere altre imbarcazioni in tempo reale.

Gli strumenti che può trasportare

La piattaforma è predisposta per ospitare ecoscandagli a singolo e multiplo fascio, profilatori acustici di corrente, sonde multiparametriche e campionatori d’acqua. MADRO fornisce a bordo sia l’alimentazione sia le connessioni necessarie allo scambio dei dati, così da poter integrare strumenti differenti secondo gli obiettivi della missione.

Le applicazioni previste comprendono rilievi idrografici e monitoraggio ambientale delle acque costiere e interne. Il progetto sarà presentato il 5 e 6 novembre 2026 al Sea Drone Tech Summit, la conferenza italiana dedicata alla robotica marina in programma nel campus di Ostia dell’Università Roma Tre.

Fonte originaria: CNR – Istituto di Ingegneria del Mare, 27 ottobre 2026.

Roberto Vecchi – Redazione Uomini & Imprese

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