Vespa elettrica 2027: il nuovo motore italiano rinuncia alle terre rare

Vespa porta a EICMA 2026 una nuova generazione elettrica sviluppata e prodotta in Italia da Piaggio Group. Il passaggio più rilevante non riguarda soltanto l’autonomia: al centro del progetto c’è un motore a emissioni zero con architettura modulare, realizzato senza componenti contenenti terre rare. Una scelta industriale che unisce efficienza, controllo della filiera e riduzione dell’impatto legato all’estrazione e alla lavorazione di materiali critici.
La gamma 2027 comprende Vespa Primavera, Vespa Sprint S e Vespa Primavera Tech. Le prime due sono omologate come ciclomotori, raggiungono i 45 km/h e possono percorrere fino a 85 chilometri in modalità Eco. La batteria removibile permette di effettuare la ricarica anche lontano dal veicolo, un elemento pensato per chi utilizza lo scooter in città e non dispone di una presa nel luogo di sosta.
Primavera Tech rappresenta la versione più prestazionale: raggiunge i 67 km/h e, secondo i dati diffusi dal costruttore, arriva fino a 100 chilometri in modalità Eco e a 90 chilometri nel ciclo WMTC. Piaggio indica un aumento dell’autonomia del 12,5% e una riduzione del 17% dei consumi di energia prelevata dalla rete. Il nuovo caricabatteria porta la batteria dallo 0 all’80% in circa due ore e mezza.
Il progetto interviene anche sulla gestione nel tempo dell’accumulatore. La funzione “Mantenimento”, attivabile dal cruscotto, è stata sviluppata per preservare la batteria nei periodi di inutilizzo. Primavera Tech adotta inoltre un display TFT da cinque pollici, il sistema keyless e la piattaforma Vespa MIA, che collega lo smartphone e rende disponibili navigazione a pittogrammi, notifiche e dati sui viaggi e sui cicli di ricarica.
Il corpo in acciaio e l’impostazione stilistica restano riconoscibili, ma il contenuto tecnologico racconta un’evoluzione concreta del prodotto: efficienza energetica, materiali, connettività e facilità d’uso diventano parte della stessa strategia. Per Piaggio, la nuova Vespa elettrica è quindi anche un progetto di manifattura italiana applicata alla mobilità urbana, in un momento in cui autonomia e dipendenza da materie prime critiche sono temi centrali per l’industria europea.
Fonte originaria: Piaggio Group – Press Area, 3 novembre 2026.
Roberto Vecchi – Redazione Uomini & Imprese
